Diventare pilota di droni

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Cosa è un drone

Un drone è un velivolo pilotato a distanza e senza avere un pilota a bordo. Si possono pertanto definire diversi tipi di droni. Possono essere aeroplani, elicotteri, dirigibili, ecc.

Oggi però ci si riferisce a droni quando si parla prevalentemente di multicotteri, ovvero mezzi aerei con un numero variabile di eliche.

Indice

La storia

Uno dei primo droni, sviluppato per usi militari, ha fatto la sua appartizione durante la Prima Guerra Mondiale ed era l’ Aerial Target. Costruito nel 1917, la sua tecnologia faceva riferimento all’inventore Nikola Tesla. Successivamente si cercarono soluzioni migliori, grazie all’installazione di sistemi giroscopici più complessi che permettevano al drone un volo più stabile, più maneggevole e più facile da pilotare.

Nel 1943 i tedeschi costruirono il Fritz X per utilizzarlo come arma durante la Seconda Guerra Mondiale. Destinato alla distruzione delle navi, il drone tedesco non ebbe un grande successo.

E’ solo durante gli anni 60 che il mercato dei droni inizia ad acquisire importanza, grazie soprattutto alla tecnologia dei transistor.

La storia dei droni comincia ad assumere una notevole importanza dopo l’11 settembre. Nel tentativo di colpire Osama Bin Laden, vengono inviati alcuni droni armati in perlustrazione in Afghanistan.

A partire dal 2006 la Federal Aviation Administration (FAA) inizia a rilasciare i primi permessi per mettere in commercio i droni. La loro importanza viene così ufficializzata.

Nel 2019 sarà la società francese Parrot a lanciare sul mercato il Parrot AR Drone, il primo drone che può essere controllato interamente tramite Wi-Fi, utilizzando uno smartphone.

Contemporaneamente si sviluppano anche gli APR (droni a pilotaggio remoto) con tecnologia first person view (FPV), che consentono di visualizzare in tempo reale ciò che “vede” il drone.

Recentemente Amazon ha ricevuto il via libera per le consegne in America tramite un sistema di trasporto gestito dai droni.

Requisiti

A prescindere quali siano le tue motivazioni che ti spingono a diventare pilota di droni, vediamo quali sono i requisiti necessari per soddisfare questo tuo desiderio.

Se acquisti un drone con un peso inferiore a 250 grammi, non hai bisogno di nulla se non la tua voglia di divertirti.

Attestato A1/A3

Se invece vuoi un drone con un peso maggiore di 250 grammi ti servirà obbligatoriamente un patentino.

Indipendentemente dall’uso che farai del drone, il primo passo è conseguire il patentino “basico”.

Grazie al nuovo regolamento (la 3° edizione) entrato in vigore il 15 dicembre 2019, sarà possibile ottenere l’attestato seguendo un corso e relativo esame online, direttamente sul sito di ENAC (ente nazionale aviazione civile) che richiederà 31 euro prima di avviare la sessione di esame (4 tentativi consentiti poi si deve pagare nuovamente per riprovare).

Sarà sufficiente lo SPID e superare l’esame ENAC previo pagamento della tassa. Per studiare quello che ti serve prima dell’esame, vai sul corso online dell’ENAC.

Superato l’esame non dovrai fare altro che scaricare il tuo attestato OPEN A1-A3 sempre dal sito dell’ENAC.

Ovviamente per quanto riguarda la parte pratica resta tutto in mano tua.

Attestato A2

Prima di iniziare il corso dovrai innanzi tutto essere maggiorenne e passare un esame medico presso un centro di medicina aereospaziale, ottenendo un certificato medico valido 5 anni. La visita medica è molto simile a quella della patente. Il costo può variare da 75 a 140 euro.

Per svolgere attività professionale dovrai necessariamente, dopo il patentino “basico”, frequentare i corsi di specializzazione per il patentino “CRO”.
Le differenze tra i due brevetti sono sostanziali.

La specializzazione CRO infatti ti permette di operare in situazioni critiche, come agglomerati urbani, e di accedere alle altre zone regolamentate da ENAC, mentre quello basico ti permette di volare solo in zone dette “Golf”, cioè aperte al volo ed esenti da altre restrizioni.

Per il patentino CRO, dovrai affidarti alle mani di istruttori esperti e riconosciuti da ENAC, che operano in istituti sempre riconosciuti dall’ente nazionale.

È infatti richiesto un numero minimo di ore di volo e relative missioni prima di poter accedere all’esame pratico (se hai un drone registrato al portale ufficiale, le missioni le puoi eseguire in totale autonomia, con considerevole risparmio).

Il corso droni si svolge di solito in un paio di giorni, durante i quali si affronta la parte teorica. Nello specifico si studieranno i principi generali del volo, i componenti del drone, la meteorologia, la normativa aeronautica e la fonia.

E’ consigliabile, mentre è obbligatorio per chi lo farà per professione, un’assicurazione e la registrazione del drone sul sito dell’ENAC. L’ assicurazione è per il pilota, di conseguenza ne basta una per pilotare droni differenti.

Senza patentino cosa si rischia

La normativa ENAC stabilisce che per utilizzare aeromobili APR e i SAPR per scopi professionali è necessario ottenere l’attestato di pilota o licenza di pilota. Se non si è in possesso del patentino si va incontro a grosse sanzioni che possono arrivare all’arresto fino a 1 anno e un’ammenda fino a 1.032 euro.

Esami

  • Esame Teorico

Oltre all’esame medico dovrai sostenere un primo esame teorico che è un semplice test a risposta multipla di 25 domande in 50’ sui temi trattati durante le lezioni.

  • Esame pratico

Superato il test e fatto le missioni previste con l’istruttore, potrai fare l’esame pratico. Questo esame dura circa 10′ e si svolge presso il campo volo dove ti sei allenato. L’esaminatore ti chiederà di eseguire alcune manovre di base sia con che senza il GPS, valutando le tue capacità di eseguirle correttamente ed eventualmente di correggerti in caso di errore.

Quanto costa

Se dopo l’OPEN A1/A3 sei interessato a sostenere il corso per le operazioni critiche, devi sapere che in media costa intorno ai 1000 euro. Bisognerà aggiungere dai 100 ai 250 euro per registrare il drone all’ENAC; circa 270 euro per l’assicurazione di responsabilità civile e tra i 70 e 140 euro per la visita medica. Con un totale di circa 1600 euro potrai essere pienamente in regola per il primo anno di attività. Andranno poi rinnovate negli anni, l’assicurazione, le visite mediche e le eventuali attrezzature.

A questo punto non posso far altro che augurarti BUON DIVERTIMENTO!