L’E-bike è diventata estremamente popolare in brevissimo tempo in Italia (+20% nel 2020 rispetto al 2019. Lo svantaggio di questo successo è l’enorme aumento del numero di incidenti, spesso con lesioni molto gravi perché indossare un casco protettivo non è obbligatorio.

Da una ricerca norvegese risulta che i conducenti di e-scooter subiscono più lesioni alla testa e al collo rispetto ai ciclisti, ed hanno in maggioranza bevuto alcolici e non indossano il casco.

Dai dati della ricerca emerge che i conducenti di scooter elettrici sono quasi sempre ubriachi quando sono coinvolti in incidenti, specialmente di notte. Esperti affermano che, come per i motociclisti, anche per i ciclisti sia importante indossare il casco e astenersi dall’alcol.

bicicletta rovesciata fuori dalla strada

Gli e-scooter sono aumentati in popolarità negli ultimi anni. Molte città stanno sperimentando schemi di prestito su strada simili ai programmi pubblici di noleggio di biciclette.

Alcuni ricercatori norvegesi hanno trovato marcate differenze nelle lesioni subite dagli utenti di scooter rispetto ai ciclisti. I pazienti con e-scooter hanno subito più lesioni alla testa e al collo che erano spesso legate all’intossicazione e alla mancanza del casco.

Uno studio su 3.191 pazienti coinvolti in incidenti in bici o scooter a Oslo ha rilevato che quattro su 10 scooter erano ciclisti intossicati. E solo uno su 10 per i ciclisti.

E di notte, più di nove su 10 degli utenti di scooter feriti erano ubriachi rispetto al 69% dei ciclisti.

Il Dr August Stray, del dipartimento di chirurgia maxillo-facciale dell’Ospedale Universitario di Oslo, ha dichiarato: “I piloti di e-scooter erano più giovani dei ciclisti. Non usavano caschi, erano più spesso intossicati ed erano più frequentemente coinvolti in incidenti avvenuti durante la notte.

“Il tasso di intossicazione tra i motociclisti di e-scooter feriti di notte è alto. Le misure preventive, comprese le campagne di sensibilizzazione, la regolamentazione della disponibilità di e-scooter, il miglioramento delle infrastrutture e l’implementazione di politiche più severe su casco e alcol, possono rivelarsi efficaci per ridurre gli infortuni”.

Gli e-scooter sono soggetti alle stesse regole di guida in stato di ebbrezza degli altri veicoli a motore in Italia. Ma la legge è raramente applicata e sarebbe necessario introdurre una più severa legislazione specifica per il loro utilizzo.

casco di un ciclista caduto in lontananza

Chi usa la bici elettrica va molto più veloce che con una bici normale. Essendo lo spazio di frenata più lungo, si ha meno tempo per reagire ad eventuali imprevisti. E’ innegabile che anche in questo caso più del mezzo conti il driver. La sua attitudine a guidare in maniera previdente e il suo impegno a rispettare scrupolosamente le norme di sicurezza stabilite.

Vediamo allora le regole da seguire:

L’età minima per guidare una bicicletta elettrica è di 14 anni. I bambini al di sotto dei 14 anni sono autorizzati a guidarle su terreni di proprietà privata, a discrezione del proprietario, indossando il casco.

Per proteggere il mezzo da eventi accidentali è possibile dotarlo di assicurazione il cui valore economico dipende dalla tipologia di e-bike in proprio possesso. Per tutelarsi da eventuali incidenti è poi possibile sottoscrivere una polizza personale con tutela legale.

La potenza massima del motore non deve superare i 250 Watt, mentre la velocità massima non deve essere superiore ai 25 km/h.

È necessario procedere sempre in un’unica fila in tutti i casi in cui la circolazione lo richiede e comunque mai più di due affiancati.

Il manubrio – a meno che non vi sia una particolare necessità – andrebbe tenuto sempre con due mani. Fare attenzione ad avere libertà di movimento (braccia e gambe liberi) e di visuale.

È consentito montare sulla propria bici elettrica un seggiolino per bambini (fino agli 8 anni) purché non intralci movimenti e visuale del conducente. Deve essere omologato secondo lo standard (art. 68, comma 5). Si può utilizzare un carrello posteriore (meno di 1,5 metri di lunghezza, peso inferiore ai 50 kg e dotato di luci posteriori rosse).

È vietato trainare veicoli, trascinare animali o farsi trascinare da altri veicoli (art.170).

Il veicolo va condotto a mano quando “le condizioni della circolazione siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilabili ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza”.

È consigliato agganciare lo smartphone ad appositi agganci. Si è invitati a non utilizzarlo durante la marcia in caso di bici elettrica, meglio l’uso di cuffie o auricolari.

È obbligatorio indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima del suo sorgere. Anche per il conducente di un velocipede che circola fuori dai centri abitati e quello che circola nelle gallerie (art. 9 bis).

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