Cosa è una interfaccia grafica

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Ogni “oggetto” presente nel tuo computer ha un motivo per esistere, una origine, qualcuno che lo ha creato e che lo controlla. Anche per le immagini che ti vengono mostrate esiste un “qualcuno” che se ne occupa. Questo “soggetto” si chiama interfaccia grafica, comunemente definita come GUI (Graphical User Interface).

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Ma che cosa è?

L’interfaccia grafica è un software che si frappone fra il sistema operativo e lo schermo del PC. Ovvero, riceve gli input dal sistema, li interpreta per poi inviarli alla periferica in questione, in modo da farla funzionare secondo le modalità per cui è stata progettata.

In pratica è una sorta di rappresentazione attraverso la quale l’utente può interagire con lo schermo, ad esempio cliccando sui pulsanti, sulle icone o muovendo il cursore. In questo modo l’esperienza dell’utente diventa estremamente più interessante e soprattutto più semplice.

Un briciolo di storia

Le prime interfacce erano basate sulla riga di comando, ovvero per poter interagire con la macchina dovevano essere digitati dei caratteri. L’insieme di questi caratteri andavano a formare delle parole predefinite che permettevano di eseguire determinate operazioni (comandi).

Questa modalità di interazione era realmente accessibile solo ai programmatori o a utenti con un elevato livello di esperienza. Per i principianti questo modo di operare era pressoché impossibile, non avendo alcuna dimestichezza con la fraseologia da utilizzare.

Per estendere l’uso del mercato dei computer si decise di creare qualcosa che fosse più semplice, immediato e intuitivo.

La prima GUI è stata introdotta nel 1981 da ricercatori della Xerox PARC, con a capo Alan Kay e Douglas Engelbart. 

L’inizio della commercializzazione delle prime GUI è avvenuta nel 1983, espressamente e fortemente voluta da Apple per il suo primo personal computer denominato “Lisa”.

Successivamente anche Apple Macintosh ne ha seguito le orme nel 1984.

In coda si è poi piazzata la Microsoft, nel 1985, per il sistema operativo Windows 1.0. 

La prima interfaccia grafica della Xerox

Allo stato attuale ogni dispositivo dispone di una propria GUI specifica, senza la quale non potrebbe più funzionare. Non soltanto nei computer, ma qualsiasi dispositivo. Anche i moderni frigoriferi, le lavatrici, i televisori dispongono di una interfaccia grafica, rendendone l’ utilizzo agevole per tutti.

Come funzionano

Nella GUI, tutto ciò che compare visivamente ha alle spalle un set di comandi predefinito. Cliccando su quell’oggetto si avvieranno una serie di operazioni (che una volta dovevano essere scritte). L’oggetto cliccabile è intuitivo per qualsiasi utente. Ad esempio, se l’oggetto ha la forma di una pagina, l’utente saprà che cliccandoci sopra si aprirà una pagina dove potrà inserire delle righe di testo.

Questi oggetti comunemente cliccabili sono molteplici, ognuno con le proprie forme e caratteristiche ma tutti intuitivi sulle azioni che verranno intraprese.

Spesso la forma di questi oggetti (icone) è legata al mondo reale, con la finalità di aiutare l’utente a comprenderne le funzioni in maniera immediata (il cestino, ad esempio, fa capire che dentro ci sono file che vogliamo buttare).

L’interazione con questi oggetti può avvenire in diversi modi. Dal semplice clic con il mouse all’uso delle dita sui touchscreen. Pur rimanendo valide le interazioni da tastiera, quelle immediate e normalmente usate, rimangono sempre quelle a clic o a touch.

Usando le GUI ogni giorno ti farà pensare che il metodo con cui sono state progettate sia ovvio. In realtà ha subito profonde trasformazioni e si è arrivati allo stato attuale dopo notevoli ricerche sulla “fruibilità” di questi oggetti. Anche ogni aggiornamento tiene conto di tutto questo e, per non stravolgere il modo con cui l’utente riconosce certi comandi, non viene cambiato il significato dell’oggetto da cliccare (cioè il cestino rimane sempre cestino anche se disegnato diversamente, per esempio).

Si viaggia per astratto

Le GUI permettono l’interazione attraverso una astrazione di quello che l’azione farà. Per farla breve è una maniera per semplificare le azioni senza andare nello specifico. Per esempio, se accendi il forno a microonde lo fai premendo un pulsante. Questo lo farà accendere ma non conosci tutti i processi che sono stati avviati, e neanche ti interessa. Il tuo scopo è accenderlo per poterlo usare. Quel pulsante di accensione è a tutti gli effetti una interfaccia.

Vale lo stesso concetto per le GUI. Quando trascini un file nel cestino, non stai realmente “cestinando” il file. Stai soltanto avviando un set di comandi che faranno “qualcosa”. In pratica questa azione è una astrazione del codice dietro all’operazione. E questa astrazione prosegue il suo cammino perché è a sua volta una astrazione del linguaggio assembly che a sua volta è un’astrazione dell’hardware del computer.

Passando da una astrazione all’altra, l’utente può utilizzare il computer in maniera semplice e intuitiva.

Vantaggi

Uno dei vantaggi è l’indubbia facilità di utilizzo. La stragrande maggioranza degli utenti non ne potrebbe più fare a meno. La chiarezza con cui vengono presentati i comandi e la loro accessibilità (si pensi alle disabilità) sono altri punti a favore delle GUI. Sono inoltre efficienti nell’espletare le proprie azioni usando pochi clic del mouse. Per non parlare dell’aspetto visivo (l’occhio vuole la sua parte).

Svantaggi

Senza considerare che non tutte le GUI sono standardizzate dobbiamo comprendere che il processo di astrazione non è indolore, ovvero rallenta di molto il dispositivo o richiede una potenza maggiore. Ecco che sorge la necessità di una maggiore capacità di memorizzazione, di processori più veloci, insomma di costi maggiori. Un’utente esperto potrebbe trovare le GUI abbastanza “rigide” in quanto non permettono di modificarne le funzionalità in modo agevole.

Se alla fine, e tirando le somme, consideriamo il passato come un periodo difficile per i normali utenti circa l’uso del computer, l’avvento delle GUI ha segnato un punto di svolta. Grazie a loro l’accesso alla moderna tecnologia è stato reso disponibile a tutti.