La definizione ufficiale è : “la scienza che si occupa dell’ordinamento, del trattamento e della trasmissione delle informazioni per mezzo dell’elaborazione elettronica, la quale rende possibile gestire e organizzare le ingenti masse di dati prodotte dal moderno sviluppo sociale, scientifico e tecnologico”.

Proviamo ad analizzare questa frase

Intanto è una scienza, ovvero un sistema di conoscenze ottenute attraverso un’attività di ricerca.

Si occupa delle informazioni che transitano nei computer, organizzandole e gestendone la trasmissione, la ricezione, la manipolazione, l’archiviazione, la trasformazione, ecc.

L’informatica pertanto studia gli algoritmi per risolvere i problemi (qualsiasi problema), i procedimenti, i linguaggi di programmazione che li descrivono, le architetture dei computer, il meccanismo logico delle operazioni.

E’ presente ormai in ogni settore delle attività umane, con lo scopo di velocizzare le operazioni ricorsive, trovare rapidamente soluzioni, suggerire alternative.

Da questo possiamo dedurre che sicuramente non è la capacità di navigare in internet, di programmare, di assemblare computer o smontarli.

Essendo una scienza raccoglie le conoscenze, che sono alla base di tutta la trasmissione e la gestione dei dati, attraverso una costante e metodica ricerca di nuove soluzioni.

Perciò, quando parli con un tuo amico programmatore, non potrà definirsi automaticamente un’informatico senza avere alle spalle gli studi necessari.

E’ come se chi guidasse una autovettura si definisse un costruttore di automobili.

Io, ad esempio e come il 99.9% degli utenti presenti in rete, non sono un’ informatico. Non ho gli studi previsti. Sono un buon “praticone” che negli anni, e dopo tanti tentativi, riesce ad utilizzare gli strumenti messi a disposizione dai “veri” informatici.

Talvolta capita che un laureato in informatica utilizzi “rozzamente” certi programmi che gli smanettoni destreggiano con facilità. Lui però ha le conoscenze per la stesura di complessi programmi logici, di strutture algoritmiche sofisticate, cosa che gli smanettoni si sognano.

E’ come paragonare un muratore all’ingegnere. Il muratore ha tanta pratica e, sicuramente, dopo anni di esperienza sul campo, è in grado di costruire una casa: ma non va oltre. L’ingegnere non sa mettere un mattone sull’altro, ma conosce tecniche ingegneristiche che gli permettono di progettare qualsiasi struttura (La Tour Eiffel non l’ha certo progettata un muratore!).

Una scienza

L’informatica, in quanto scienza, si avvale di tutte le discipline scientifiche e tecnologiche del momento.

Sfrutta le nuove soluzioni di integrazione dei componenti, i nuovi materiali e qualsiasi “strumento” che gli permetta di raggiungere le finalità progettuali.

Inizialmente teorica, l’informatica ha ben presto assunto un ruolo strategico nello sviluppo economico e sociale a livello mondiale.

Infatti, popolazioni rimaste indietro (o andate avanti) in questa disciplina, hanno incrementato il divario culturale ed economico in maniera estremamente evidente.

In cooperazione con l’elettronica e le telecomunicazioni, l’informatica ha dato il via alla terza rivoluzione industriale attraverso quella che oggi chiamiamo la rivoluzione digitale.

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